Il sovrintendente Ortombina annuncia il suo progetto in cda Otello con la regia di Michieletto e Ballo con Luca Guadagnino
Tutto Verdi per le prossime inaugurazioni del Teatro alla Scala, quelle che segneranno la direzione musicale di Myung-Whun Chung, chiamato dal sovrintendente scaligero Fortunato Ortombina a raccogliere il testimone di Riccardo Chially. Il mandato di Chung inizierà nel 2027, contratto triennale, ma il direttore sudcoreano sarà sul podio già il prossimo 7 dicembre per il verdiano Otello, regia di Damiano Michieletto, protagonisti Brian Jagde (Otello), Eleonora Buratto (Desdemona) e Luca Salsi (Jago). Chung, che in questa stagione si “avvicinerà” al Piermarini con una Carmen (regia sempre di Michieletto), a Milano affronterà un percorso verdiano che il 7 dicembre 2027 prevede Un ballo in maschera affidato al regista cinematografico Luca Guadagnino che il prossimo 19 aprile inaugurerà il Maggio musicale fiorentino firmando la regia di The death of Clinghoffer di John Adams. A proposito del Ballo girava voce che a firmare il titolo inaugurale ci sarebbe potuta essere Ilaria Lanzino, regista italiana che con le sue ri-letture strampalate (e avulse dal testo musicale e letterario, ma frutto di ideologie alla moda) spopola in Germania, ma l’ipotesi è dunque sfumata.
Il sovrintendente, il giorno dopo la chiusura dell’impresa del doppio ciclo del Ring wagneriano, annuncia il suo progetto verdiano con Chung. Lo fa davanti al consiglio di amministrazione presieduto dal sindaco di Milano Sala. Verdi nel 2026 e nel 2027. Non solo, perché dovrebbe essere verdiano anche il titolo inaugurale della stagione 2028, quella che celebrerà i 250 anni del teatro – ma forse sarebbe stato bello anche rivedere Europa riconosciuta di Antonio Salierim che andò in scena la sera del 3 agosto 1778 e che Riccardo Muti propose il 7 dicembre 2004 per il rientro al Piermarini dopo i restauri del teatro.
Celebrazioni, quelle del 2028, che dureranno più di un anno – anche nel 1978, per i duecento anni ci fu una lunga stagione biennale ininterrotta. E prenderanno il via a gennaio 2028 con Iago, opera che la Scala ha commissionato a Giorgio Battistelli. Lo scorso 7 dicembre, celebrando il successo della Lady Macbeth di Sostakovic diretta da Chailly, Ortombina aveva annunciato che «Prima o poi si dovrà arrivare ad inaugurare la stagione con una nuova commissione». Un avvicinamento a questo traguardo, la commissione a Battistelli. «Una grande emozione, un riconoscimento importante» commenta a caldo Battistelli, laziale di Albano, classe 1953. Un profilo internazionale, come compositore e come organizzatore. Uno stile riconoscibilissimo. Capace, tra i pochi oggi, di fare un teatro musicale che si fa ascoltare/vedere. Oltre le barriere alzate tra musicisti e pubblico dalle avanguardie.
Verdi, dunque, per il passaggio di testimone tra Chailly e Chung perché il direttore milanese saluterà il Piermarini da direttore musicale con un doppio Verdi, Nabucco e Messa da Requiem. Ma continuerà il suo percorso sul teatro musicale russo del Novecento con il Rake’s progress di Stravinskij. Grandi direttori. Perché per il 2028 è previsto anche il ritorno di Kirill Petrenko, dopo il successo del Rosenkjavalier di Strauss nell’autunno del 2024. Un ritorno nella stagione dei duecentocinquant’anni per la quale il teatro ha ottenuto, nella legge di bilancio, un contributo statale aggiuntivo di cinque milioni di euro.
Il progetto triennale che Ortombina ha presentato al consiglio di amministrazione risponde a una richiesta che è stata fatta dal ministero della Cultura a tutte le fondazioni lirico-sinfoniche in vista del riparto del Fus. «Il governo ci ha chiesto di anticipare la valutazione economica del triennio» ha spiegato il sindaco e presidente del cda Sala, confermando che si prevede la conferma del pareggio di bilancio per i prossimi anni.
In cda Ortombina ha anche annunciato che verrà prolungato di altri due anni, fino al 2028, il mandato come direttore del Corpo di ballo di Frédéric Olivieri, chiamato da Ortombina nel 2025, dopo le dimissioni di Manuel Legris, e ora prolungato per altre due stagioni al vertice della compagnia che ha già guidato a più riprese con grande successo e portando a Milano i grandi nomi della danza e della coreografia contemporanea.
Nelle foto Fortunato Ortombina e Myung-Whun Chung
