Lirica, le trenta opere da non perdere nel 2019

Dalla Turandot a Palermo alla Tosca alla Scala di Milano passando per Vespri a Roma e Semiramide a Pesaro

Trenta appuntamenti da segnare in agenda. Trenta appuntamenti di musica per il 2019 che si apre e si chiude nel segno di Giacomo Puccini: dalla Turandot di gennaio al Massimo di Palermo alla Tosca di dicembre al Teatro alla Scala di Milano. Appuntamenti da segnare sin da subito. E magari da prenotare sin da ora dato che in molti casi i biglietti sono già in vendita. Appuntamenti da cerchiare con la matita rossa nei teatri italiani. Occasioni di ascolto di capolavori noti e di rarità musicali, di confronto con nuove interpretazioni da parte di direttori, registi, cantanti. Artisti affermati o giovani che già hanno lasciato un segno nel panorama musicale italiano e internazionale. Ecco trenta suggerimenti per i prossimi dodici mesi.

Gennaio

17.01 Teatro Massimo, Palermo

Turandot di Giacomo Puccini. Direttore Gabriele Ferro. Regia di Fabio Cherstich. Progetto visivo di AES+F

Una Turandot catapultata nel futuro quella immaginata dal regista Fabio Cherstich insieme al collettivo artistico di Mosca AES+F. Grandi schermi sui quali scorrono immagini in 3D sul palco del Massimo di Palermo per raccontare, come in un videogame, il capolavoro di Puccini. Dirige Gabriele Ferro, la principessa è Tatiana Melnychenko. Con il salto nel futuro il passato di Turandot diventa il nostro presente che ci interroga tra violenza sulle donne e spersonalizzazione dell’individuo. Lo spettacolo (che andrà anche a Karlsruhe e San Pietroburgo) dal 28 maggio sarà al Comunale di Bologna con la bacchetta di Valerio Galli.

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Febbraio

08.02 Teatro Verdi, Trieste

Il principe Igor di Aleksandr Porfir’evič Borodin. Direttore Igor Chernetski. Regia Stanislav Gaudasinsky

Al teatro Verdi di Trieste arriva Il principe Igor di Borodin nell’allestimento dell’Odessa National Academic Theater of Opera and Ballet. Kolossal lirico per l’unica opera del compositore russo (completata da Rimskij-Korsakove Galzunov) ispirata alla campagna di Kiev del principe Igor del 1185.

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15.02 Teatro Comunale, Modena

Andrea Chénier di Umberto Giordano. Direttore Aldo Sisisllo. Regia di Nicola Berloffa

Dopo il successo come Odabella nell’Attila che ha inaugurato la nuova stagione del Teatro alla Scala, Saioa Hernandez debutta un nuovo ruolo, quello di Maddalena di Coigny nell’Andrea Chénier di Umberto Giordano. Lo fa al Comunale di Modena nel nuovo allestimento coprodotto dai teatri dell’Emilia Romagna (sarà poi a Piacenza, Reggio Emlia, Parma e Ravenna) firmato dal regista Nicola Berloffa. Uno Chénier tutto in interni con un salone che, spogliandosi progressivamente nel corso degli atti, diventerà la prigione dove il poeta e Maddalena andranno incontro alla morte. Sul podio Aldo Sisisllo. Chénier è Martin Muehle, Gerard Claudio Sgura.

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22.02 Teatro Lirico, Cagliari

Lo schiavo di Antônio Carlos Gomes. Direttore John Neschling

Prima esecuzione in Italia per il dramma Lo schiavo del compositore brasiliano Antônio Carlos Gomes. Come tradizione il Lirico di Cagliari punta sulle rarità per l’apertura di stagione.

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27.02 Teatro alla Scala, Milano

Chovanščina di Modest Musorgskij. Direttore Valery Gergiev. Regia di Mario Martone

La Scala affida alla bacchetta di Valery Gergiev e alla regia di Mario Martone il grande affresco storico raccontato da Musorgskij in Chovanščina, opera che racconta la rivolta dei Vecchi Credenti guidati dal principe Chovanskij contro le spinte innovatrici di Pietro il Grande. A dare voce alle figure storiche Mikhail Petrenko (il principe Chovanskij), Ekaterina Semenchuk (Marfa) e Evgenia Muraveva (Emma) che debutta alla Scala dopo essersi rivelata al Festival di Salisburgo del 2017 nella Lady Macbeth del distretto di Mcensk.

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Marzo

12.03 Teatro Regio, Torino

Agnese di Ferdinando Paër. Direttore Diego Fasolis. Regia di Leo Muscato

Una prima in un teatrino privato, quello del conte Fabio Scotti a Ponte Dattaro alle porte di Parma. Poi nel 1814 il successo al Teatro alla Scala. Oggi, però, Agnese di Ferdinando Paër è un’opera che si ascolta raramente. Un dramma semiserio che Diego Fasolis riporta in scena al Regio di Torino con la regia di Leo Muscato.

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15.03 Teatro del’Opera, Roma

Orfeo ed Euridice di Christoph Willibald Gluck. Direttore Gianluca Capuano. Regia di Robert Carsen

Anche in questa stagione il cartellone del Teatro dell’Opera di Roma è forse il più interessante di tutti quelli italiani, per varietà di proposte, per respiro internazionale e per il valore degli artisti e degli allestimenti che arrivano sul palco della Capitale. Capita con l’Orfeo ed Euridice di Gluck che arriva nell’allestimento firmato da Robert Carsen e coprodotto dall’Opera con il Théâtre des Champs-Elysées di Parigi, Château de Versailles e Canadian opera. Sul leggio la versione di Vienna con Orfeo affidato alla voce di controtenore di Carlo Vistoli. Euridice è Mariangela Sicilia.

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31.03 Teatro alla Scala, Milano

Manon Lescaut di Giacomo Puccini. Direttore Riccardo Chailly. Regia di David Pountney

Riccardo Chailly sceglie ancora una volta un Puccini inedito. Meglio, una versione inedita di uno dei capolavori del musicista toscano. Manon Lescaut torna al Teatro alla Scala nella versione originale, quella andata in scena al Regio di Torino nel 1893. Versione poi modificata l’anno successivo per l’esordio milanese della partitura. Ad affrontarla le voci di Maria José Siri e Marcelo Alvarez.

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Aprile

16.04 Auritorium, Milano

MatthausPassion di Johann Sebastian Bach. Direttore Ruben Jais. laVerdi Barocca

Non proprio un’opera. Anche se mette in scena il dramma del Calvario raccontandolo teatralmente come una sacra rappresentazione. A Milano rivive la tradizione inaugurata da Riccardo Chailly nei suoi anni di direzione musicale all’orchestra Verdi, quella di eseguire in Quaresima una Passione di Bach. Sul modello delle grandi capitali della musica dell’Europa del Nord laVerdi prosegue la tradizione: quest’anno tocca alla Passione secondo Matteo affidata alla bacchetta di Ruben Jais. Due repliche in Auditorium e una in Duomo dove le note di Bach si rivestono di un’eco particolare che si fa preghiera.

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23.04 Teatro La Fenice, Venezia

Dorilla in Tempe di Antonio Vivaldi. Direttore Diego Fasolis. Regia di Fabio Ceresa

Vivaldi nella sua Venezia. È quello del raro Dorilla in Tempe in cartellone alla Fenice di Venezia. Un melodramma eroico-pastorale che Diego Fasolis, specialista del genere, restituisce nel suo essere un ibrido, costruita con pagine originali, ma anche con prestiti da altri autori.

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Maggio

02.05 Teatro del Maggio, Firenze

Lear di Aribert Reimann. Direttore Fabio Luisi. Regia di Calixto Bieito. Maggio musicale fiorentino

Il visionario Lear  di reimann nella regia di Calixto Bieito apre l’edizone 2019, la numero ottantadue, del Maggio musicale fiorentino. Sul podio il direttore musicale Fabio Luisi per l’opera ispirata alla tragedia di Shakespeare, composta dal musicista berlinese nel 1978 per il baritono Dietrich Fischer-Dieskau. A dare voce e corpo al vecchio re a Firenze ci sarà Bo Skovhus.

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08.05 Parco della musica, Roma

Semele di Georg Friederich Haendel Direttore John Eliot Gardiner. English baroque soloists, Monteverdi choir

Ospite della stagione dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia, John Eliot Gardiner dirige la Semele di Haendel in forma di concerto con le voci di Louise Alder e Carlo Vistoli. Approccio filologico per il direttore inglese che arriva a Roma con i suoi complessi musicali degli English baroque soloists e del Monteverdi choir.

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14.05 Teatro del Maggio, Firenze

La straniera di Vincenzo Bellini. Direttore Fabio Luisi

Secondo titolo d’opera per il Maggio musicale fiorentino, sempre affidato alla direzione di Fabio Luisi. Dopo Reimann il direttore affronta Vincenzo Bellini con La straniera. Il titolo, che si ascolta raramente in teatro, vedrà protagonista Salome Jicia.

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18.05 Teatro La Fenice, Venezia

Aida di Giuseppe Verdi. Direttore Riccardo Frizza. Regia di Mauro Bolognini

Roberta Mantegna affronta un nuovo ruolo verdiano, quello di Aida. Alla Fenice di Venezia, accanto al tenore Francesco Meli, il soprano siciliano uscita dalla Fabbrica del Teatro dell’Opera di Roma aggiunge un ritratto alla sua collezione musicale di personaggi femminili. Dirige Riccardo Frizza. Sul palco lo storico allestimento di Mauro Bolognini.

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28.05 Teatro alla Scala, Milano

Die tote stadt di Erich Wolfgang Korngold. Direttore Alan Gilbert. Regia di Graham Vick

Aveva 23 anni Krongold quando compose La città morta, ispirata a un romanzo di Georges RodenbachRodenbach. Titolo cult, riconosciuto subito come un capolavoro che la Scala mette in cartellone con Alan Gilbert sul podio e Graham Vick in regia. Spettacolo che segna il debutto alla Scala del soprano lituano Asmik Grigorian, consacrata al successo internazionale nelle ultime due edizioni del Festival di Salisburgo con Wozzeck e Salome.

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Giugno

18.06 Teatro alla Scala, Milano

I masnadieri di Giuseppe Verdi. Direttore Michele Mariotto. Regia di David McVicar

Lisette Oropesa debutta al Teatro alla Scala con un triplo salto mortale. Sarà lei Amalia nella nuova produzione de I masnadieri di Verdi, opera giovanile del compositore, impregnata di belcanto e vero banco di prova per gli interpreti. Michele Mariotti, perfettamente a suo agio con il primo Verdi, sul podio per il titolo che manca dalla Scala dal 1978. Regia di David McVicar. I masnadieri del titolo saranno capitanati dal tenore Fabio Sartori.

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29.06 Arena, Verona

Il trovatore di Giuseppe Verdi. Regia di Franco Zeffirelli. Con Anna Netrebko, Yusif Eyvazov, Luca Salsi

L’annuncio a giugno dello scorso anno: Anna Netrebko debutta in Arena. E si porta il marito Yusif Eyvazov. La coppia, richiamo per i turisti della lirica, lei nel ruolo di Leonora e lui in quello di Manrico, sarà protagonista del verdiano Trovatore che torna nel sontuoso allestimento, datato 2000, di Franco Zeffirelli. Luca Salsi veste i panni del Conte di Luna, Dolora Zajic quelli di Azucena.

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Luglio

16.07 Palazzo Ducale, Martina Franca

Il matrimonio segreto di Domenico Cimarosa. Direttore Michele Spotti. Regia di Pier Luigi Pizzi

Dopo le regie innovative della scorsa edizione e dopo il carattere sperimentale che ha caratterizzato molti cartelloni salto indietro per il Festival della Valle d’Itria di Martina Franca che affida i due titoli di punta a Pier Luigi Pizzi, regista, scenografo e costumista dallo stile da sempre identico a se stesso. Resta la curiosità per la lettura musicale di Michele Spotti. Sarà interessante scoprire sotto una nuova luce Il matrimonio segreto di Cimarosa.

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30.07 Palazzo Ducale, Martina Franca

Ecuba di Nicola Antonio Manfroce. Direttore Fabio Luisi. Regia di Pier Luigi Pizzi

È la rara Ecuba di Manfroce il secondo titolo dell’edizione 2019 del Festival della Valle d’Itria. Ancora Pizzi in regia. Fabio Luisi sul podio per il titolo, ispirato alla mitologia greca, che debuttò nel 1812 al San Carlo di Napoli con la star di allora, il tenore Manuel Garcia, nel ruolo di Achille.

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Agosto

10.09 Rossini opera festival, Pesaro

Semiramide di Gioachino Rossini. Direttore Michele Mariotti. Regia di Graham Vick

Edizione imperdibile quella 2019 del Rossini opera festival. Edizione numero quaranta per la rassegna che celebra il genio del musicista di Pesaro. Apertura alla grande con una nuovissima edizione di Semiramide: sul leggio di Michele Mariotti l’edizione critica dell’opera sulla lussuriosa regina di Babilonia. Regia affidata a Grahm Vick che promette, come sempre, una rilettura dal segno forte del libretto. Semiramide è Salome Jicia, il mezzosoprano Varduhi Abrahamyan veste i panni maschili di Arsace, Nahuel Di Pierro è Assur, Antonino Siragusa Idreno.

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12.10 Rossini opera festival, Pesaro

L’equivoco stravagante di Gioachino Rossini. Direttore Carlo Rizzi. Regia di Moshe Leiser e Patrice Caurier

Alla Scala hanno fatto arrabbiare Riccardo Chailly prendenndosi a male parole dopo la prima di Giovanna d’Arco di Verdi nel 2015. Moshe Leiser e Patrice Caurier tornano in Italia e lo fanno con un titolo di Rossini, autore che hanno “frequentato” con Cecilia Bartoli a Londra, Salisburgo e Zurigo. Il Rof affida ai due registi L’equivoco stravagante. Cantano rossiniani doc come Teresa Iervolino, Paolo Bordogna e Davide Luciano.

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Settembre

29.09 Teatro Regio, Parma

Nabucco di Giuseppe Verdi. Regia di ricci/forte

Il titolo che non ti aspetti per la coppia ricci/forte, i registi pop e dissacranti che hanno debuttato nella lirica con una Turandot a Macerata. E pare ci abbiano preso gusto. Questa volta si confrontano con Verdi, il Verdi più sacro di Nabucco. Chiamati dal Festival Verdi di Parma che per l’edizione 2019 propone nuovi allestimenti anche di Due Foscari e  Luisa Miller (fuori dal teatro dopo le esperienze nella cornice del Farnese di Peter Greenaway, Graham Vick e Bob Wilson) e la ripresa a Busseto dell’Aida in versione mignon di Franco Zeffirelli (che poi andrà nel Circiuto lirico lombardo con la bacchetta di Francesco Cilluffo).

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Ottobre

04.10 Teatro Massimo, Palermo

Winter journey di Ludovico Einaudi. Direttore Carlo Tenan. Regia di Roberto Andò

Ludovico Einaudi si cimenta con l’opera lirica. E sceglie il tema (attualissimo) dei migranti. Prima assoluta al Massimo di Palermo per Winter journey un viaggio nell’Europa di oggi, nella solitudine disperata di chi è costretto a lasciare il proprio paese. Regia affidata a Roberto Andò.

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18.10 Teatro alla Scala, Milano

Giulio Cesare di Georg Friedrich Haendel. Direttore Giovanni Antonini. Regia di Robert Carsen

Inizia il progetto dedicato al barocco del Teatro alla Scala e di Cecilia Bartoli. Il mezzosoprano romano torna a Milano con un repertorio che le calza a pennello, il settecento di Haendel, appunto. Prima tappa il Giulio Cesare che vedrà sul podio uno specialista come Giovanni Antonini e in regia Robert Carsen. Allestimento filologico con le voci di controtenore di Bejun Metha che sarà Giulio Cesare, Philippe Jaroussky nei panni di Sesto Pompeo e Christophe Dumaux che sarà Tolomeo. La Bartoli è Cleopatra.

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Novembre

07.11 Teatro San Carlo, Napoli

Ermione di Gioachino Rossini. Direttore Alessandro De Marchi. Regia di Jacopo Spirei

Titolo di raro ascolto, Ermione  di Rossini torna a casa, al San Carlo di Napoli dove ebbe la sua prima assoluta il 27 marzo 1819. Nuovo allestimento di Jacopo Spirei con le voci di Carmen Giannattasio, Teresa Iervolino, Enea Scala e Antonino Siragusa diretti da Alessandro De Marchi.

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08.11 Teatro dell’Opera, Roma

Idomeneo di Wolfgang Amadeus Mozart. Direttore Michele Mariotti. Regia di Robert Carsen

Nuovo allestimento per Idomeneo, affidato alla visionarietà di Robert Carsen che firma anche scene e luci dello spettacolo. Michele Mariotti debutta sul podio dell’Opera di Roma con il capolavoro di Mozart.

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16.10 Donizetti opera, Bergamo

L’ange de Nisida di Gaetano Donizetti. Regia di Francesco Micheli

Cresce di anno in anno il Donizetti opera di Bergamo, festival dedicato al musicista di casa che per l’edizione 2019 propone la prima assoluta in forma scenica de L’ange de Nisida, opera che si credeva perduta, ma che è stata poi ritrovata alla Bibliothèque nationale de France di Parigi da Candida Mantica che ha ricostruito la partitura curandone l’edizione critica. Vicenda che ricorda quella della Favorita, l’opera dopo essere stata ascoltata per la prima volta a Londra con la bacchetta di Mark Elder arriva ora in scena con la regia di Francesco Micheli.

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22.10 Donizetti opera, Bergamo

Lucrezia Borgia di Gaetano Donizetti. Direttore Riccardo Frizza

Riccardo Frizza, direttore musicale del Donizetti opera, dirige uno dei titoli più amati del compositore bergamasco, Lucrezia Borgia. A vestire i panni dell’avvelenatrice, colta da Donizetti nei suoi aspetti più teneramente umani e materni, sarà Carmela Remigio.

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Dicembre

Teatro dell’Opera, Roma

Les vêpres siciliennes di Giuseppe Verdi. Direttore Daniele Gatti

Sarà ancora Verdi ad aprire la nuova stagione del Teatro dell’Opera di Roma e lo farà con la bacchetta di Daniele Gatti, direttore musicale del teatro della Capitale. La scelta è caduta su Les vêpres siciliennes, versione francese in formato grand opera dei Vespri. Un rapporto, quello tra Gatti e Roma, iniziato con il Tristan del 2016, proseguito nel 2017 con Damnation de Faust e approdato lo scorso dicembre a Rigoletto, primo dei due titoli verdiani annunciati.

07.12 Teatro alla Scala, Milano

Tosca di Giacomo Puccini. Direttore Riccardo Chailly. Regia di Davide Livermore

Cercasi tenore per la Tosca di Puccini che il 7 dicembre inaugura la stagione 2019-2020 del Teatro alla Scala. Manca il nome accanto al nome di Mario Cavaradossi, mentre per il resto la locandina è completa con Anna Netrebko che, dopo il debutto al Metropolitan di New York, veste i panni dell’eroina pucciniana (il secondo cast vedrà il ritorno dopo l’Attila inaugurale dello scorso anno di Saioa Hernandez), mentre Luca Salsi sarà il barone Scarpia. Riccardo Chailly, direttore musicale del teatro milanese, prosegue il suo percorso di esplorazione e riscoperta dei capolavori del musicista toscano. Per la regia (che in un primo temnpo doveva essere di Damiano Michieletto) si fa il nome di Davide Livermore: la proposta al regista piemontese dopo il successo raccolto da Attila lo scorso 7 dicembre e l’intesa artistica consolidata con Chailly anche dopo Don Pasquale.