Il direttore dal 2026 Ospite principale della Deutsche Oper
Nuovo corso alla Deutsche Oper di Berlino. Un nuovo corso che parla anche un po’ italiano. Perché il lombardo Michele Spotti è stato nominato direttore ospite principale, principal guest conductor, della Deutsche Oper, uno dei tre teatri lirici della capitale tedesca insieme alla Staatsoper Unter den Linden e alla Komische Oper. Aviel Cahn, sovrintendente designato del teatro, che entrerà in carica dall’estate del 2026, ha scelto di non nominare un generalmisikdirektor, ma di affidarsi per i primi anni del suo mandato a un gruppo di direttori d’orchestra per guidare musicalmente il teatro. Insieme a Spotti, classe 1993, ci sarà un altro direttore ospite principale, il quarantenne francese Maxime Pascal, mentre il cinquantenne svizzero Titus Engel sarà direttore residente. Ruoli che i musicisti ricopriranno a partire dalla stagione 2026/2027.
Un nuovo incarico, dunque, per Spotti, che ricopre già la carica di direttore musicale dell’Opera e dell’Orchestra Filarmonica di Marsiglia e che compare in molti cartelloni di teatri italiani e non solo – attualmente a Parma sta provando Falstaff, terzo titolo del Festival Verdi 2025 che debutterà il 3 ottobre. «Berlino è sempre stata per me una città di esplorazione artistica e di dialogo musicale – ha affermato Spotti, volato a Berlino da Parma per la presentazione ufficiale –. Spero di contribuire a onorare la lunga tradizione di direttori italiani legati a questa città, portando la ricchezza del nostro repertorio, ma non solo, sul dinamico palcoscenico della Deutsche Oper» ha detto il direttore d’orchestra insignito di recente dal ministero della Cultura francese del titolo di Chevalier de l’Ordre des arts et des lettres – una nomina arrivata insieme a quella di Roberto Bolle – e che a maggio debutterà al Metropoitan di New York dirigendo La traviata di Giuseppe Verdi.
Per Spotti, che alla Deutsche Opera ha già diretto il rossiniano Viaggio a Reims nel 2023 e lo scorso gennaio il verdiano Rigoletto, almeno due produzioni liriche e un concerto sinfonico a stagione, nell’ambito di un progetto che, ha spiegato Aviel Cahn, punta ad ampliare le prospettive interpretative dell’orchestra. «Sono molto felice di essere riuscito ad avere per il nostro teatro Maxime Pascal e Michele Spotti, due direttori tanto conosciuti e molto diversi tra loro. Pascal ha radici profonde nel repertorio del XX secolo, mentre Spotti è un giovane rappresentante della grande tradizione romantica italiana. Lavoro, inoltre, con Titus Engel da molti anni. Pochi direttori nel mondo operistico di lingua tedesca sono aperti e innovativi come lui» ha detto presentando la sua squadra musicale il futuro sovrintendente.
Nella foto @Nancy Jesse Michele Spotti, Maxime Pascal e Titus Engel

Nella foto @Marco Borrelli Michele Spotti