Dieci brani per far scoprire la classica ai ragazzi

In tempo di scuole chiuse e tutti in casa per il coronavirus ecco alcune pagine da ascoltare tra sinfonica e opera lirica Pierino e il lupo di Prokpf’ev e La Cenerentola di Rossini Flauto magico di Mozart e West side story di Bernstein

Scuole chiuse. Lezioni a distanza. Interfaccia lo schermo di un computer o il display di un telefonino. Che possono diventare la porta su un mondo in questo tempo di isolamento forzato per i ragazzi. Abituati all’uso della tecnologia, alla musica liquida da fruire per strada, con le cuffie del cellulare nelle orecchie. Visualizzatori seriali dei video su YouTube usati, in piazza o nei cortili dei palazzi, per ballare insieme agli amici.

Ecco la porta su un mondo, quello della musica classica, al quale spesso i ragazzi, per diffidenza o perché mal consigliati, guardano con un po’ di diffidenza. Ma che in molti casi, una volta conosciuto, imparano ad apprezzare e ad amare – sempre piene le anteprime giovani nei teatri, molti gli abbonamenti dedicati ai ragazzi. Anche perché, forse, non così lontano dal loro mondo musicale. Perché basta ascoltare Rossini per capire da dove viene il rap.

Ecco dieci pagine di musica classica e lirica per bambini e ragazzi (ma non solo, fanno bene a qualsiasi età), da ascoltare in questi giorni (e anche dopo) per passare il tempo, certo, ma anche per (provare ad) avvicinarsi alla musica. Dalle pagine più semplici, a quelle più complesse. Musiche per imparare a conoscere gli strumenti, pagine sinfoniche, opere liriche. Tutte raccontate con il sorriso da Wolfgang Amadeus Mozart e Ludwig van Beethoven, da Gioacchino Rossini a Gaetano Donizetti, da Sergej Prokof’ev a Leonard Bernstein.

1. Camille Saint-Saëns. Il carnevale degli animali. Da 3 a 99 anni

Quattordici brani per raccontare altrettanti animali. Pagine brevi scritte dal compositore francese nel 1886 per raccontare, come in una sfilata di carnevale, galline e galli, tartarughe e pesci, ma anche leoni, elefanti, canguri e il celeberrimo cigno, brano che fa da colonna sonora al balletto La morte del cigno ideato nel 1907 a San Pietroburgo da Michel Fokine. Il carnevale degli animali ebbe la sua prima esecuzione in pubblico la prima volta solo nel 1922 perché l’autore aveva chiesto che venisse eseguita solo dopo la sua morte (avvenuta nel 1921). Comicità, ironia nelle 14 fotografie degli animali che qui ascoltiamo nella versione proposta nel 2012 dai Cameristi della Scala diretti da Alessandro Ferrari e con la voce recitante di Elio che si è inventato una gita allo zoo per tenere insieme i quattordici brani. (Illustrazione di Emanuele Luzzati)

2. Gioacchino Rossini. Sinfonia da La gazza ladra. Da 0 a 99 anni

Un altro animale, la gazza. Che è ladra e scatena le vicende tragicomiche che danno il via al racconto di una delle opere più famose di Gioacchino Rossini. L’animale ruba alcune posate e la colpa ricade sulla bella Ninetta, innamorata di Giannetto, che viene addirittura condannata a morte per il furto. Un colpo di scena, con la scoperta di molti oggetti rubati nel nido dell’animale, risolverà la situazione vedendo trionfare l’amore nel lieto fine dell’opera. Opera, andata in scena nel 1817 al Teatro alla Scala di Milano, che Rossini ha voluto intitolare proprio La gazza ladra. Qui ascoltiamo la sinfonia illustrata, nel 1964, da Emanuele Luzzati che usa la musica di Rossini per illustrare la storia di tre re che dichiarano guerra a tutti gli uccelli, ma si salva solo una gazza nera… (Illustrazione di Emanuele Luzzati)

3. Wolfgang Amadeus Mozart. Il flauto magico. Da 9 a 99 anni

Molta della musica classica per ragazzi racconta di animali. Lo fa anche Il flauto magico di Wolfgang Amadeus Mozart che inizia con l’uccisione da parte del principe Tamino di un feroce drago. Poi arriva Papageno, uno strano personaggio che con il suo flauto magico addomestica gli uccelli. Una favola per piccoli e grandi, nella quale ognuno può ritrovarsi, quella che Mozart mette in musica nel 1791 per Vienna su libretto di Emanuel Schikaneder. Personaggi di fantasia come Tamino e Pamina, Papageno e Papagena, Sarastro e la Regina della Notte per raccontare, tra sorriso e un po’ di salutare paura, il passaggio all’età adulta, tema tipico di tante favole. Ecco una storica edizione de Il flauto magico andata in scena nel 1991 al Teatro alla Scala di Milano. Da vedere tutta d’un fiato o in più “puntate”. Opera cantata e parlata (perché accanto ai brani musicali ci sono dialoghi) in tedesco, ma qui proposta con i sottotitoli in italiano per meglio comprendere la storia. (Illustrazione di Emanuele Luzzati)

4. Sergej Prokof’ev. Pierino e il lupo. Da 3 a 99 anni

Ancora un’animale. Cattivo. Il lupo della classicissima fiaba di Pierino e il lupo. Il lupo che mangia un’anatra, ma ch viene beffato da Pierino che gli lega una corda intorno alla coda… ma meglio non svelare il finale della fiaba che Sergej Prokof’ev ha messo in musica nel 1936, facendola diventare non solo un racconto, ma un modo per conoscere gli strumenti musicali. Perché ogni personaggio è descritto da uno strumento con una sua precisa melodia: il corno per il lupo, il flauto per l’uccellino, l’oboe per l’anatra, il fagotto per il nonno, e Pierino si merita tutti gli archi, violini, viole e violoncelli… come racconta il narratore. Che qui (la registrazione è del 2008) è il comico Roberto Benigni nella sua seconda volta in Pierino e il lupo con Claudio Abbado sul podio dell’Orchestra Mozart di Bologna. (Illustrazione dal cartone animato di Walt Disney)

5. Ludwig van Beethoven. Sinfonia n.6 Pastorale. Da 0 a 99 anni

Una casetta, circondata da un grande giardino, circondata da una staccionata… non lontano dalla foresta buia. Questa la scena di Pierino e il lupo. Che può essere benissimo la stessa della Sinfonia n.6 in fa maggiore di Ludwig van Beethoven, la cosiddetta Pastorale. Una sinfonia scritta nel 1808 in cinque movimenti a ciascuno dei quali i musicista tedesco dà un titolo: Risveglio dei sentimenti all’arrivo in campagna, Scena al ruscello, Contadini in festa, Temporale e Canto pastorale, gioia e riconoscenza dopo il temporale. Racconto di un quadro, di un paesaggio di campagna, ma soprattutto la descrizione dei sentimenti che questi paesaggi suscitano. Ecco un’esecuzione eccellente della Pastorale proposta da Daniele Gatti alla guida dell’Orchestre National de France. (Illustrazione da Fantasia di Walt Disney)

6. Gaetano Donizetti. L’elisir d’amore. Da 9 a 99 anni

Stesso scenario, quello di un villaggio di campagna, per L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti. Un’opera lirica scritta dal compositore di Bergamo nel 1832. Una favola che racconta l’amore di Nemorino, un ingenuo contadino, per Adina, bella e furba, innamorata di un soldato, Belcore. Nemorino pur di ottenere la mano della ragazza fa di tutto, persino bere una strana bevanda, l’Elisir d’amore, che gli vende il dottor Dulcamara, un imbroglione che fa passare per pozione magica del semplice vino. Alla fine, tra molte disavventure, Nemorino riuscirà a far innamorare Adina, anche senza Elisir. Melodie orecchiabilissime e famose come Una furtiva lagrima che Donizetti scrive, come racconta la leggenda, in poche settimane. Il capolavoro dell’opera buffa qui nella versione, un po’ cartone animato, andata in scena alla Staatsoper di Vienna con Anna Netrebko e Rolando Villazon nei panni di Adina e Nemorino. Da vedere anche a puntate, da seguire grazie ai sottotitoli in italiano. (Illustrazione di Emanuele Luzzati)

7. Claude Debussy. Prélude à l’après-midi d’un faune. Da 14 a 99 anni

Nella pittura ci sono gli impressionisti, quegli artisti come Monet, Degas, Renoir che hanno realizzato quadri dipingendo paesaggi e raccontando emozioni attraverso pennellate delicate di colore. E anche nella musica ci sono gli impressionisti. Il più famoso è sicuramente Calude Debussy autore di pagine come La mer, Images e come questo Prélude à l’après-midi d’un faune, pagina del 1894 che racconta il pomeriggio di un fauno, creatura fantastica dei boschi: prima un po’ di musica al flauto, poi il corteggiamento di alcune ninfe e infine il sonno. Una musica usata, nel 1912, per un balletto interpretato da un ballerino russo famosissimo, Vaslav Nijinsky. Ascoltiamo la musica di Debussy con le immagini del balletto interpretato da Rudolf Nureyev, uno dei più grandi danzatori di tutti i tempi. (Illustrazione da Fantasia di Walt Disney)

8. Gioacchino Rossini. La Cenerentola. Da 9 a 99 anni

Una delle favole più famose, Cenerentola, è diventata un’opera lirica. L’ha scritta nel 1817 Gioacchino Rossini. A differenza della fiaba cui siamo abituati Cenerentola, che qui si chiama Angelina e ha un patrigno invece di una matrigna, non perde la scarpetta di cristallo, ma un bracciale, chiamato smaniglio. Sarà quello a consentire al principe Ramiro di ritrovare la bellissima ragazza che si era presentata al suo ballo. Niente fata madrina, ma uno strano personaggio chiamato Alidoro. Gag divertenti nell’opera del musicista di Pesaro che in qualche modo si è inventato il rap: basta ascoltare le arie di Don Magnifico (il patrigno) o di Dandini (l’aiutante del principe) che mettono una in fila all’altra una serie velocissima di parole, ma anche il sestetto (cantano sei personaggi) Questo è un nodo avviluppato dove si arrotano le consonanti, specie la R. E alla fine, come dice il sottotiolo dell’opera, trionfa la bontà con le sorellastre Clorinda e Tisbe rimaste senza principe e Angelina che diventa principessa, perdonando a tutti il male che le hanno fatto. Qui la versione, con sottotitoli in italiano, con Cecilia Bartoli protagonista e la regia del napoletano (l’opera è ambientata proprio a Napoli) Roberto De Simone. (Illustrazione di Emanuele Luzzati)

9. Leonard Bernstein. Danze sinfoniche da West side story. Da 6 a 99 anni

Come Cenerentola, anche Romeo e Giulietta ha avuto tante versioni: opera, balletto, film con Leonardo Di Caprio, cartone animato. A trasformare la tragedia di William Shakespeare in un musical ci ha pensato nel 1957 Leonard Bernstein. Un musical che ha la forma di un’opera lirica vera e propria (Bernstein era un apprezzato direttore d’orchestra di musica classica e lirica) con recitativi, arie, cori e numeri di danza. Il musicista ha trasportato l’amore contrastato di Romeo e Giulietta a New York: i Capuleti e i Montecchi diventano i Sharks e gli Jets, Romeo e Giulietta sono Tony e Maria. Ascoltiamo le Danze sinfoniche dirette dallo stesso Bernstien con la New York philarmonic orchestra, una pagina che si ascolta regolarmente nei concerti di musica classica. (Immagine dle film di Jerome Robbins e Robert Wise)

10. Giacomo Puccini. Gianni Schicchi. Da 14 a 99 anni

Un amore contrastato anche nel Gianni Schicchi di Giacomo Puccini. Ma che, questa volta, va a finire bene. È quello tra Rinuccio e Lauretta. Lei è figlia di un personaggio storico, Gianni Schicchi, che Dante Alighieri mette all’Infermo nella sua Divina Commedia, condannato tra i falsari, perché si è sostituito a un morto nel dettare un testamento a suo favore. Questo l’inganno attorno a cui ruota l’atto unico di Puccini, terza parte del Trittico, tre opere riunite insieme – con Gianni Schicchi ci sono Tabarro e Suor Angelica – andate in scena a New York nel 1918. Risate e divertimento, ma anche sentimento e il pubblico che si ritrova a fare il tifo per lo strano personaggio e per i due innamorati, alla faccia dei parenti del morto che vorrebbero tutta l’eredità per sé. Qui una versione ambientata in un’Italia contemporanea e diretta da Antonio Pappano. (La locandina di Gianni Schicchi)